Il nuovo concetto di Equilibrio Posturale

L’80% della popolazione, ma la percentuale è in aumento, soffre per disfunzioni alla colonna vertebrale; l’età media delle ernie discali è 30 anni ma l’età sta diminuendo; gli sportivi, anche ad alti livelli, hanno problemi anche alla colonna vertebrale. Questa alterazione strutturale (non è una malattia) colpisce indistintamente ogni: classe sociale, età, professione, corporatura e sesso.
Con tali premesse è lecito pensare che tutto ciò che è stato fatto finora non è errato ma soltanto insufficiente per capire e rimuovere definitivamente le cause di una simile “pandemia”. Postura è un termine astratto se la sua analisi non è associata alle leggi universali della fisica e della meccanica semplice; leggi a cui l’uomo come ogni altra struttura dell’universo è sottomesso.
Il principio dell’equilibrio meccanico stabilisce grandezze precise e calcolabili per cui se una struttura non rientra in questi condizioni non è in equilibrio; è solo in una posizione indefinita.
Il corpo umano è un’architettura complessa e plastica composta da segmenti che sono in grado di posizionarsi nello spazio in modo eterogeneo. Una nuova tecnica è in grado di misurare in modo esatto la posizione dei segmenti corporei e con i dati ottenuti è possibile conoscere la condizione d’equilibrio e le grandezze vettoriali che agiscono su di esse.
Nelle fasi statica e dinamica quando il nostro corpo è sotto gli effetti della forza di gravità il cervelletto, con un controllo costante ed indipendente, verifica il nostro stato d’equilibrio ed interviene per correggerne eventuali errori, rischi di caduta, modulando le tensioni della muscolatura tonica autonoma. Le tensioni muscolari, prolungate nel tempo, modificano permanentemente la struttura che, essendo plastica, si adegua ad ogni nuova condizione ma non è in grado di auto-correggere le alterazioni strutturali . Per eliminare i danni creati dai cambiamenti spaziali dei segmenti corporei è necessario riportare il corpo umano al suo stato originale. L’intervento del medico specialista (oculista e ortodontista), con un’esatta correzione dei recettori, ed un evoluto protocollo di riprogrammazione posturale sono in grado di riportare il corpo nel giusto stato di equilibrio. L’unicità di questa tecnica è che il “paziente” ha la possibilità di riconoscere ad ogni seduta lo stato del suo equilibrio posturale; il protocollo è stato sviluppato nella totale imparzialità determinata dai numeri e non dalle opinioni dell’operatore.
Lo sportivo è maggiormente vincolato alla condizione di equilibrio posturale; l’esatta esecuzione di un gesto tecnico e i rapidi spostamenti esigono una posizione perfetta del corpo nello spazio. Anche in presenza di evidenti cambiamenti strutturali la maggior parte degli infortuni vengono attribuiti al caso; ora con una valutazione precisa e oggettiva è possibile trovare la vera causa.
Danilo Mantovani
Project Manager
Studio Postura

Project Manager area sportiva. Per 13 anni di preparatore sportivo professionista; da 10 anni mi occupo di Ricerca nello Studio degli effetti della Forza di Gravità sull'uomo, la progettazione di strumenti di valutazione,lo studio per l'utilizzo delle nuove tecnologie nella creazione di protocolli di cura e riallenamento nell'ambito sportivo. Dopo aver brevettato una tecnologia innovativa per la Valutazione degli effetti gravitazionali sulla Postura, con un Team di Medici (Ortopedico, Oculista, Ortognatodonzista) abbiamo creato un Gruppo di Lavoro con l'obiettivo di CAPIRE e RISOLVERE le "condizioni" strutturali.